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La perfetta degustazione dell’aceto balsamico

degustazione aceto balsamico

Oggi parliamo della degustazione dell’aceto balsamico. Per portare in tavola un buon condimento, dobbiamo saperne riconoscere la qualità, in particolare da un punto di vista organolettico. Non è vero? Purtroppo, non sempre si ha la possibilità di degustare il balsamico prima dell’acquisto. Tuttavia, quando si può, è bene farlo… però bisogna farlo come si deve! Proprio per queste ragioni, abbiamo deciso di darvi alcuni consigli semplici, ma da non sottovalutare.

Come riconoscere un aceto balsamico di qualità?

È chiaro che non tutti i balsamici sono uguali. Infatti, ogni produttore ha le sue tecniche, la propria “ricetta” e, perché no, i suoi segreti tramandati di generazione in generazione. Tutto questo rende ogni prodotto unico a suo modo. Pertanto, quando ci si prepara per una degustazione dell’aceto balsamico, una delle prime cose che si dovrebbero fare è questa: ove possibile, si dovrà parlare con il produttore.

La maggior parte delle aziende più affidabili segue autonomamente ogni fase del processo produttivo dell’aceto. La migliore produzione è quella che non tradisce la tradizione e durante la quale vengono usate botti di legno pregiato. Facendo domande sulla produzione di certo non si scopriranno i segreti di famiglia, ma almeno si capirà con che tipo di prodotto si ha a che fare! Si potrà altresì comprendere qualcosa in più sull’azienda in sé per sé, sulla sua filosofia e sul modus operandi.

In generale, si dovrebbe ogni volta leggere con attenzione l’etichetta dei vari prodotti che si vogliono acquistare, nella quale si potranno trovare tutti gli ingredienti utilizzati. Un prodotto di qualità contiene sempre alimenti genuini.

La degustazione dell’aceto balsamico: dopo la “teoria”, serve la pratica

degustazione aceto balsamico

Non possiamo giudicare un prodotto solo dalla “copertina”, non è così? Sicuramente, su questo sarete d’accordo con noi. Perciò, una volta letta l’etichetta e/o dopo aver parlato con il produttore, sarà il momento di passare all’assaggio. A questo proposito, è utile sapere che il balsamico andrebbe fatto girare lentamente all’interno del palato, in maniera tale da sentirne bene le mille sfaccettature di sapore. Andrebbe anche osservato, per valutarne il colore e la densità. In genere, un aceto balsamico meno denso è l’ideale per condire le insalate, mentre quelli più corposi si rivelano la scelta migliore per impreziosire le ricette più elaborate.

Anche l’olfatto vuole la sua parte

Dopo aver eseguito questa prima parte della degustazione dell’aceto balsamico, osservando e assaporando, si potrà inoltre valutare l’odore del prodotto. È chiaro che un buon balsamico ha sempre una fragranza gradevole: quella tipica dell’aceto balsamico, accompagnata da note fruttate o legnose.

Perciò, una valida degustazione deve permetterci di conoscere ogni singola caratteristica del condimento. Se un prodotto è di qualità ve ne accorgerete. Per il resto, dovreste semplicemente lasciarvi guidare dalle vostre papille gustative e dalle vostre sensazioni!

La degustazione dell’Aceto Balsamico di Acetaia Estense

Se amate il balsamico e desiderate portarne in tavola uno che assicuri qualità e inconfondibili proprietà organolettiche, non esitate a visionare i nostri prodotti. Vi proponiamo tanti balsamici d’eccellenza, confezioni regalo per tutti i gusti e numerose specialità. Con i prodotti di Acetaia Estense potrete eseguire una variegata degustazione dell’aceto balsamico e non solo. Naturalmente, potrete portare a casa la tradizione, alimenti genuini e tanta bontà.

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